Il vademecum è il nostro patto formativo con gli studenti.
Lì si trovano le materie che attiviamo, i percorsi didattici che il docente dichiara di fare, i testi da studiare, le modalità di svolgimento della didattica... e si può perfezionare il tutto aggiungendo informazioni su ore di lezione, aule ecc.
Certo che per fare tutto al meglio serve una buona - ottima? - organizzazione.
Bè, noi ce l'abbiamo. Mi spiego: non sempre tutto va per il meglio ma il modo per "pensarsi" al meglio c'è. E' un sistema di costruzione del vademecum che come Facoltà abbiamo costruito nel tempo con fatica e miglioramenti continui.
A luglio tutti gli insegnamenti sono caricati e possono generare un avdemecum che poi viene stampato.
La verisone cartacea la ritengo abbastanza inutile. E' statica, non aggiornabile (ad esempio gli orari delle lezioni prima di settembre non sono pronti)... ma se si aggiornassero le informazioni sugli insegnamenti con l'online allora avremmo in tempo reale un vademecum sincronizzato.
Quest'anno l'Ateneo propone un proprio sistema che - parere condiviso a larga maggioranza da noi - ci riporta indietro di qualche anno.
Ci adatteremo parzialmente.
Stamattina in una riunione operativa abbiamo deciso che vale la pena mantenere il nostro vademecum online, lavotrare su quello ed aiutare l'Ateneo a migliorare il suo per passare poi anche lì i nostri dati.
Ecco un esempio di un argomento noioso che fa la differenza sulla qualità della didattica.
Porsi il problema del patto formativo parti da qui, dal vademecum
Certo che poi però i patti devono essere mantenuti. Agli studenti il controllo e le segnalazioni.