La mia ombra
Due studenti. L'aria perbene, come tanti, qui da noi. Uno capelli rasta racolti, l'altro con pizzetto lungo. Mi chiamano.
Stanno allestendo nel corridoio circolare del piano D i lavori di fine corso di Teorie e tecniche di elaborazione dell’immagine. Mi vogliono mostrare il loro.
Entro in un ambiente piccolo, protetto da canne di bambù ed oscurato. Mi spiaccico contro un foglio bianco lucido. Schiaccio col piede un pulsante e alle mie spalle una luce si accende. Due secondi. Rilascio il pulsantee mi allontano. La mia ombra resta impressa e si dissolve piano piano.
L'ombra. Il tema dell'anno.
Il lavoro nella sua semplicità è efficace e contiene riflessioni teoriche interessanti. Ma anche così, nella sua pulita spttacolarità è sufficientemente esemplificativo.
Stanno allestendo nel corridoio circolare del piano D i lavori di fine corso di Teorie e tecniche di elaborazione dell’immagine. Mi vogliono mostrare il loro.
Entro in un ambiente piccolo, protetto da canne di bambù ed oscurato. Mi spiaccico contro un foglio bianco lucido. Schiaccio col piede un pulsante e alle mie spalle una luce si accende. Due secondi. Rilascio il pulsantee mi allontano. La mia ombra resta impressa e si dissolve piano piano.
L'ombra. Il tema dell'anno.
Il lavoro nella sua semplicità è efficace e contiene riflessioni teoriche interessanti. Ma anche così, nella sua pulita spttacolarità è sufficientemente esemplificativo.


0 Comments:
Posta un commento
<< Home